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Prima
di tutto la scuola
Acciarini - Sasso
Della scuola italiana si parla molto. È naturale:
riguarda quasi nove milioni di studenti, oltre un milione
di lavoratori, circa diciassette milioni di genitori.
Quasi metà della popolazione italiana. Quello
che è meno naturale è che se ne dicano
cose tanto diverse e contrastanti. Questo libro è
nato dall'idea che occorre affrontare la discussione
sul rinnovamento della nostra scuola partendo da qualche
certezza e da qualche speranza. Descrivendola com'è
realmente, nei numeri e nei dati qualitativi; e non
come compare negli spot ministeriali o, al contrario,
nella pubblicistica della "scuola allo sfascio".
Per delineare poi le prospettive di un cambiamento possibile.
Le risorse finanziarie, l'autonomia, il tempo pieno
e il tempo prolungato, tutto ciò che è
stato di recente messo in discussione, vengono ripensati
guardando a un più grande progetto di cui siano
protagonisti, primi tra tutti, gli insegnanti e i giovani.
L'orizzonte è quello di una nuova scuola. In
cui si realizzino, pienamente e finalmente, le idee
di libertà e di uguaglianza su cui è fondata
la nostra Costituzione.
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Filippo
Acciarini Autobiografia di un socialista
dietro le cortine del necessario rogo nazifascista
l'Acciarini intravedeva il profilarsi di un mondo purificato
dai « miasmi » che avevano intossicato tanta
parte della sua generazione e da cui egli si era salvato
in virtù d'una scommessa (la vittoria del socialismo)
mai come ora, ai primi del '44, sul punto di essergli
pagata: non a lui in quanto uomo di carne ed ossa, ma
a lui in quanto idea e parola. Ecco perchè è
sembrato opportuno ridare voce e forma a questa idea,
a questa parola; del corpo bisognerà ripetere
con Dante che ne ha fatto « governo » il
diavolo sconfitto e mortificato nel '45.
Marziano Guglielminetti
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